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BRODO DI MISO

Ingredienti    
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Due carote medie tagliate finemente a mezza luna

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Una tazza di verza tagliata finemente

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Un centimetro di alga wakame secca, poi ammollata e tagliata a pezzetti

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Uno stelo di sedano tagliato a dadini

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Una radice di rapa tagliata a cubetti

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Otto tazze o piu’ d’acqua

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Un cucchiaio di miso d’orzo scuro

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Cipolline fresche, o prezzemolo per guarnire

 
Preparazione
Mettere le carote, le rape e il sedano nell’acqua e portarli all’ebollizione, poi abbassare la fiamma e sobollire per dieci minuti. Aggiungere gli altri ingredienti, ritornare a bollire e cucinare per altri dieci minuti. Diluire il miso in una piccola tazza con un po’ del liquido caldo, metterlo nel brodo e farlo sobollire a fiamma bassa per un minuto. Fare attenzione a non bollire il miso altrimenti muoiono gli enzimi vivi che sono una parte cosi’ importante di questo condimento. Servire guarnito con un pizzico di cipolline fresche tagliate finemente o un po’ di prezzemolo.

  

RISO INTEGRALE A GRANA CORTA, CON GOMASIO

Per questioni medicinali é sempre meglio adoperare riso integrale a grana corta, nei mesi caldi si puo’ adoperare quello a grana media ma non é indicato usare il riso a grana lunga se la persona non vive in un clima tropicale. 

Ingredienti    
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Due tazze di riso (é sempre meglio cucinare due tazze, minimo, altrimenti si attacca alla base della pentola e brucia) Ammollarlo da tre a cinque ore

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Quattro tazze d’acqua

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Un pizzico di sale marino

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Una pentola a pressione

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Uno spargifiamma

   
Preparazione

Lavare il riso mettendolo in una scodella con molta acqua , girarlo con la mano in verso orario, cio’ fa galleggiare la polvere e versarlo in un colabrodo sottile. Ripetere questa operazione per tre volte. Poi metterlo in ammollo.
Mettere il riso nella pentola a pressione, aggiungere l’acqua e un pizzico di sale o un pezzo di due cm. di alga kombu. Chiudere la pentola con il coperchio e portarla in pressione , quando incomincia a sibilare, abbassare la fiamma e mettere sotto la pentola lo spargifiamma.
Cucinare 45-50 minuti.
Alla fine togliere la pentola dal fuoco e fare abbassare la pressione da se, togliere il coperchio quando la pressione é scesa.
Mettere il riso in una scodella di ceramica o legno, adoperando un cuchiaio di legno bagnato. Cercare di separare il riso ad ogni cucchiaiata, cosi’ entra l’aria tra i chicchi ed ha un’apparenza piu’ soffice.

RISO INTEGRALE BOLLITO

Se non si ha la possibilitá di adoperare una pentola a pressione, adoperare una pentola pesante col doppio fondo, con un coperchio che chiude bene.
Mettere il riso e l’acqua a freddo, portarli allebollizione, abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere per un’ora circa senza mescolare fino a che tutta l’acqua si é`assorbita. Anche qui é bene adoperare uno spargifiamma da mettere sotto la pentola dopo che il riso bolle.

 GOMASIO

Il gomasio é un condimento fatto con i semi di sesamo e sale.  Le proporzioni tra i semi di sesamo e sale variano tra 10 a 1 e 16 a 1  Queste proporzioni devono essere decise a secondo delle stagioni, etá, e condizioni della persona. Per gli adulti puo’ essere tra 10 a 1 e 14 a 1. per i bambini e i vecchi le proporzioni vanno da 12 a 1 e 16 a 1.  Se non seguite i consigli di un consulente macrobiotico, io(Rosanna) dico di incominciare con 14 a 1:

 

Ingredienti    
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14 cucchiaino di semi di sesamo naturali (sono di colore legno naturale)

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1 cucchiaino di sale marino non raffinato

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Una tegame di ferro pesante o col doppio fondo, col manico lungo

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Una suribaci con pestello (scodella di terra cotta con indentendazioni verticali fatta in Giappone)

   
Preparazione

*Lavare i semi di sesamo, scolarli in un colino con trama sottile e metterli ad asciugare su di un pezzo di carta.

Riscaldare il tegame fino a che non é ben caldo, metterci i semi. Siccome i semi tendono a bruciare facilmente bisogna girarli in fretta, continuamente, con un cucchiaio di legno e scuotere il tegame ogni in tanto. Quando i semi incominciano a saltellare prenderne uno con il dito mignolo e il pollice, se si schiaccia facilmente, sono cotti. Toglierli dalla pentola altrimenti continueranno a tostare. La cottura é solo di pochi minuti.

*Arrostire il sale per alcuni minuti in modo che si asciughi tutta l’umiditá che contiene e diventa piu’ facile pestarlo in una polvere molto sottile, questo fará in modo che l’olio dei semi si impregnerá bene attorno ad ogni particella di sale.

bulletLa parte piu’ importante per avere un gomasio di alta qualitá é la tritatura. Questa deve essere fatta nel suribachi con un pestello di legno.
bulletNon adoperare troppa forza, devi essere gentile e rilassato.
bulletIl movimento deve essere circolatorio in un piano orizzontale. I cerchi devono essere a spirale andando da grossi a piccoli e viceversa.
bulletNon girare troppo in fretta.
bulletNon macinare i semi completamente, solo l’80% del volume totale.
bulletIl gomasio non dovrebbe avere un sapore salato
bulletCercare di non prepararne una grande quantitá perché dovrebbe essere consumoto in una settimana o dieci giorni per essere fresco ed avere un buon profumo.
bulletConservarlo in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.

 

   

  

 

 

Ingredienti

 

14 cucchiaino di semi di sesamo naturali (sono di colore legno naturale)

1 cucchiaino di sale marino non raffinato

Una tegame di ferro pesante o col doppio fondo, col manico lungo

Una suribaci con pestello (scodella di terra cotta con indentendazioni verticali fatta in Giappone)

 

Preparazione

*Lavare i semi di sesamo, scolarli in un colino con trama sottile e metterli ad asciugare su di un pezzo di carta.

Riscaldare il tegame fino a che non é ben caldo, metterci i semi. Siccome i semi tendono a bruciare facilmente bisogna girarli in fretta, continuamente, con un cucchiaio di legno e scuotere il tegame ogni in tanto. Quando i semi incominciano a saltellare prenderne uno con il dito mignolo e il pollice, se si schiaccia facilmente, sono cotti. Toglierli dalla pentola altrimenti continueranno a tostare. La cottura é solo di pochi minuti.

*Arrostire il sale per alcuni minuti in modo che si asciughi tutta l’umiditá che contiene e diventa piu’ facile pestarlo in una polvere molto sottile, questo fará in modo che l’olio dei semi si impregnerá bene attorno ad ogni particella di sale.

bulletLa parte piu’ importante per avere un gomasio di alta qualitá é la tritatura. Questa deve essere fatta nel suribachi con un pestello di legno.
bulletNon adoperare troppa forza, devi essere gentile e rilassato.
bulletIl movimento deve essere circolatorio in un piano orizzontale. I cerchi devono essere a spirale andando da grossi a piccoli e viceversa.
bulletNon girare troppo in fretta.
bulletNon macinare i semi completamente, solo l’80% del volume totale.
bulletIl gomasio non dovrebbe avere un sapore salato
bulletCercare di non prepararne una grande quantitá perché dovrebbe essere consumoto in una settimana o dieci giorni per essere fresco ed avere un buon profumo.
bulletConservarlo in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.

 

 

 

FAGIOLI ADUKI CON ZUCCA

 

Ingredienti

 

Una tazza di fagioli aduki, lavati e ammollati da 3 a 5 ore

3 o 4  cm. di alga kombu ammollata insieme ai fagioli

Due tazze di zucca gialla invernale tagliata a cubi

Acqua di sorgente

Sale marino non raffinato

Una pentola di terra cotta

 

Preparazione

 

Mettere nella pentola il pezzo di kombu tagliato a pezzettini. Aggiungerci sopra la zucca a cubi, finire con uno strato di fagioli. Aggiungere tanta acqua da coprire, portare il tutto all’ebollizione, poi abbassare la fiamma e coprire con il coperchio.

Non girare i fagioli fino a quando non sono soffici. Ci vorrá un’ora. Assicurarsi di tanto in tanto che non si asciughi tutta l’acqua, se occorre aggiungerne un po’. Verso la fine della cottura mettere un pizzico di sale, e cucinare per altri 10 minuti. Poi mescolare, toglirli dal fuoco e lasciare riposare per alcuni minuti.

 

 

CAROTE E BARDANA (BURDOK) KIMPIRA

 

 

Ingredienti

 

due carote tagliate sottilmente (giulienne)

 

un pezzo di bardana (burdok) tagliato sottilmente (giulienne)

 

uno o due cucchiai di salsa di soia shoyu

 

due cucchiaini di olio di semi di sesamo tostato

 

 

  Preparazione

 

Riscaldare l’olio in una padella dal fondo pesante. Aggiungere la carota, girare constantemente con un cucchiaio di legno usando una fiamma media. Se i vegetali si attaccano aggiungere un cucchiaio d’acqua continuando a girare. Dopo un paio di minuti aggiunger la radice di burdok continuando a mescolare per un’altro minuto o due. Aggiungere la salsa di soia mischiare bene, poi spegnere il fuoco.

 

 

 

HIJIKI, VEGETALI MARINI

 

 

Ingredienti

 

 

½ pacchetto di hijiki secco, ammollato in acqua 10 o 15 minuti

 

una carota grattata

 

un cucchiaino di Kelp in granuli

 

½ blocco di tofu

 

un cucchiaino di tahini (burro di semi di sesamo)

 

una tazza di fagioli mung germogliati

 

tre cucchiaini di miso d’orzo, scuro

 

 

 

Preparazione

 

 

In una padella mettere l’hijiki e l’acqua dell’ammollo, portarla al bollo, ridurre il fuoco al minimo e coprire con il coperchio. Cuocere fino a quando l’acqua é quasi tutta evaporata (mezz’ora o piu’)

A parte preparare la salsa: Mettere tahini, kelp e il miso in mezza tazza d’acqua calda, mischiare il tutto, e farlo riposare per 10 min o piu’.

Rompere il tofu con le mani in piccoli pezzi aggiungere all’hijiki quasi asciutto, coprire e cucinare dai tre ai cinque minuti a bassa fiamma. Aggiungere poi la carota grattata e i germogli mischiando bene e cuocere altri due minuti, aggiungere quindi la salsetta e mescolando continuare sul fuoco per un altra minuto.

 

Le alghe marine sono molto nutritive, perché hanno molti minerali , piu’ dei vegetali di terra. Inoltre aiutano il corpo a disfarsi di tossine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSALATA PRESSATA

 

Ingredienti

 

Un mazzetto di ravanelli con le foglie, tagliati finemente

Mezza pianta di escarola, tagliata fine

7-10 foglie di endivia tagliata a pezzetti

Mezza tazza di verza rossa tagliata sottile

Sale marino non raffinato

Aceto di umeboshi

 

Preparazione

 

In una scodella mischiare tutti i vegetali, aggiungervi una buona manciata di sale marino, mischiare bene. Mettervi sopra un piattoche non tocca i lati della scodella, aggiungerci sopra un peso, anche un contenitore pieno d’acqua va bane, deve essere pressata per un’ora. Dopo di che sciacquare l’insalata con acqua abbontante, affinché sia tolto tutto il sale. Condire con alcune gocce di aceto umeboshi e servire.

 

 

CROCCANTE CON LE MELE E PERE

 

Per il ripieno

Quattro mele, sbucciate e tacliate a cubetti

Quattro pere, sbucciate e tagliate a cubetti

Due cucchiai di Kuzu

Una tazza d’acqua di sorgente

Un cucchiaino di estratto di vaeniglia

 

Per la crosta

Due tazze di fiocchi d’avena

½ tazza o piu’ di gherigli di noci

½ tazza di malto d’orzo

 

Perparazione

 

Cuocere le mele e le pere con un po’ di acqua. Aggiungere la vaeniglia. In una tazzina mettere il kuzu diluirlo con due o tre cucchiai d’acqua, schiacciandolo con la parte posteriore di un cuchhiaino, girarlo bene assicurandosi che non ci siano grumi: versarlo sulla frutta, mescolandola bene fino a che non appare cremosa.

Porgere in una teglia.

A parte mettere sul fuoco una padella pesante e farla arroventare, mettervi poi i fiocchi d’avena mescolandoli constantemente fino a quando non rilasciano un’aroma tostato, fare attenzione a non bruciarli. Metterli in una scodella, aggiungere i gherigli di noci e il malto d’orzo. Mischiarli bene e quindi versarli sulla frutta facendo in modo che coprano uniformemente tutta la frutta.

Mettere il tutto nel forno preriscaldato a 180 gradi centigradi per venti minuti.

 

 

 

                                                        SAPIENZA

 

 

RALPH WALDO EMERSON, il grande mistico e poeta Americano, ha detto nella secondo saggio sulla serie della NATURA:

 

 

La natura é amata dalla parte migliore di noin stessi. É amata come la cittá di Dio, sebbene o piuttosto perché non ci sono cittadini. Il tramonto é come il nulla di quello che c’é alla base: ha bisogno dell’uomo.

La bellezza della natura ha bisogno di apparire sempre non reale, uno scherzo, fino a quanto nel paesaggio non ci sono figure umane che sono belle come se stessa.

Se ci fossero uomini buoni, non ci sarebbe mai quest’estasi in natura. Se il re é nel suo palazzo nessuno guarda le pareti, é solo quando lui va via e il palazzo é pieno di stallieri e servitori che i contemplatori per non guardare a tutta questa gente trovano conforto nelle figure mistiche che sono suggerite dai dipinti e dall’architettura.

I critici che si lamentano della disgustante separazione della bellezza della natura dalle cose da fare, dovrebbero considerare che il nostro andare a caccia del pittoresco é inseparabile dalle nostre proteste contro la falsa societá.

L’uomo é cadente, la natura é eretta e serve come un termometro differenziale che rivela la presenza o l’assenza dei sentimenti divini negli uomini.

Per l’imperfezione della nostra ottusitá e del nostro egoismo, guardiamo in alto alla natura, ma quando noi siamo convalescenti, la natura guarda in alto verso noi stessi. Adesso noi guardiamo il ruscello spumeggiante con invidia: ma se la nostra vita scorresse con l’energia giusta, faremmo vergognare il ruscello.

La corrente dell’ardore scintilla come vero fuoco e non con i raggi riflessi del sole e della luna. La natura puo’ essere studiata senza egoismo come un mestiere.

 

        

                                      Traduzione di Rosanna Martella