
BRODO DI MISO
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| Mettere le carote, le rape e il sedano nell’acqua e portarli all’ebollizione, poi abbassare la fiamma e sobollire per dieci minuti. Aggiungere gli altri ingredienti, ritornare a bollire e cucinare per altri dieci minuti. Diluire il miso in una piccola tazza con un po’ del liquido caldo, metterlo nel brodo e farlo sobollire a fiamma bassa per un minuto. Fare attenzione a non bollire il miso altrimenti muoiono gli enzimi vivi che sono una parte cosi’ importante di questo condimento. Servire guarnito con un pizzico di cipolline fresche tagliate finemente o un po’ di prezzemolo. |
RISO INTEGRALE A GRANA CORTA, CON GOMASIO
Per questioni medicinali é sempre meglio adoperare riso integrale a grana corta, nei mesi caldi si puo’ adoperare quello a grana media ma non é indicato usare il riso a grana lunga se la persona non vive in un clima tropicale.
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| Preparazione |
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Lavare il riso
mettendolo in una scodella con molta acqua , girarlo con la mano in verso
orario, cio’ fa galleggiare la polvere e versarlo in un colabrodo sottile.
Ripetere questa operazione per tre volte. Poi metterlo in ammollo. RISO INTEGRALE BOLLITO Se non si ha la
possibilitá di adoperare una pentola a pressione, adoperare una pentola pesante
col doppio fondo, con un coperchio che chiude bene. |
GOMASIO
Il gomasio é un condimento fatto con i semi di sesamo e sale. Le proporzioni tra i semi di sesamo e sale variano tra 10 a 1 e 16 a 1 Queste proporzioni devono essere decise a secondo delle stagioni, etá, e condizioni della persona. Per gli adulti puo’ essere tra 10 a 1 e 14 a 1. per i bambini e i vecchi le proporzioni vanno da 12 a 1 e 16 a 1. Se non seguite i consigli di un consulente macrobiotico, io(Rosanna) dico di incominciare con 14 a 1:
| Ingredienti | ||||||||||
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Preparazione
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Ingredienti
14 cucchiaino di semi di sesamo naturali (sono di colore legno naturale)
1 cucchiaino di sale marino non raffinato
Una tegame di ferro pesante o col doppio fondo, col manico lungo
Una suribaci con pestello (scodella di terra cotta con indentendazioni verticali fatta in Giappone)
Preparazione
*Lavare i semi di sesamo, scolarli in un colino con trama sottile e metterli ad asciugare su di un pezzo di carta.
Riscaldare il tegame fino a che non é ben caldo, metterci i semi. Siccome i semi tendono a bruciare facilmente bisogna girarli in fretta, continuamente, con un cucchiaio di legno e scuotere il tegame ogni in tanto. Quando i semi incominciano a saltellare prenderne uno con il dito mignolo e il pollice, se si schiaccia facilmente, sono cotti. Toglierli dalla pentola altrimenti continueranno a tostare. La cottura é solo di pochi minuti.
*Arrostire il sale per alcuni minuti in modo che si asciughi tutta l’umiditá che contiene e diventa piu’ facile pestarlo in una polvere molto sottile, questo fará in modo che l’olio dei semi si impregnerá bene attorno ad ogni particella di sale.
| La parte piu’ importante per avere un gomasio di alta qualitá é la tritatura. Questa deve essere fatta nel suribachi con un pestello di legno. | |
| Non adoperare troppa forza, devi essere gentile e rilassato. | |
| Il movimento deve essere circolatorio in un piano orizzontale. I cerchi devono essere a spirale andando da grossi a piccoli e viceversa. | |
| Non girare troppo in fretta. | |
| Non macinare i semi completamente, solo l’80% del volume totale. | |
| Il gomasio non dovrebbe avere un sapore salato | |
| Cercare di non prepararne una grande quantitá perché dovrebbe essere consumoto in una settimana o dieci giorni per essere fresco ed avere un buon profumo. | |
| Conservarlo in un contenitore di vetro con chiusura ermetica. |
FAGIOLI ADUKI CON ZUCCA
Ingredienti
Una tazza di fagioli aduki, lavati e ammollati da 3 a 5 ore
3 o 4 cm. di alga kombu ammollata insieme ai fagioli
Due tazze di zucca gialla invernale tagliata a cubi
Acqua di sorgente
Sale marino non raffinato
Una pentola di terra cotta
Preparazione
Mettere nella pentola il pezzo di kombu tagliato a pezzettini. Aggiungerci sopra la zucca a cubi, finire con uno strato di fagioli. Aggiungere tanta acqua da coprire, portare il tutto all’ebollizione, poi abbassare la fiamma e coprire con il coperchio.
Non girare i fagioli fino a quando non sono soffici. Ci vorrá un’ora. Assicurarsi di tanto in tanto che non si asciughi tutta l’acqua, se occorre aggiungerne un po’. Verso la fine della cottura mettere un pizzico di sale, e cucinare per altri 10 minuti. Poi mescolare, toglirli dal fuoco e lasciare riposare per alcuni minuti.
CAROTE E BARDANA (BURDOK) KIMPIRA
Ingredienti
due carote tagliate sottilmente (giulienne)
un pezzo di bardana (burdok) tagliato sottilmente (giulienne)
uno o due cucchiai di salsa di soia shoyu
due cucchiaini di olio di semi di sesamo tostato
Preparazione
Riscaldare l’olio in una padella dal fondo pesante. Aggiungere la carota, girare constantemente con un cucchiaio di legno usando una fiamma media. Se i vegetali si attaccano aggiungere un cucchiaio d’acqua continuando a girare. Dopo un paio di minuti aggiunger la radice di burdok continuando a mescolare per un’altro minuto o due. Aggiungere la salsa di soia mischiare bene, poi spegnere il fuoco.
HIJIKI, VEGETALI MARINI
Ingredienti
½ pacchetto di hijiki secco, ammollato in acqua 10 o 15 minuti
una carota grattata
un cucchiaino di Kelp in granuli
½ blocco di tofu
un cucchiaino di tahini (burro di semi di sesamo)
una tazza di fagioli mung germogliati
tre cucchiaini di miso d’orzo, scuro
Preparazione
In una padella mettere l’hijiki e l’acqua dell’ammollo, portarla al bollo, ridurre il fuoco al minimo e coprire con il coperchio. Cuocere fino a quando l’acqua é quasi tutta evaporata (mezz’ora o piu’)
A parte preparare la salsa: Mettere tahini, kelp e il miso in mezza tazza d’acqua calda, mischiare il tutto, e farlo riposare per 10 min o piu’.
Rompere il tofu con le mani in piccoli pezzi aggiungere all’hijiki quasi asciutto, coprire e cucinare dai tre ai cinque minuti a bassa fiamma. Aggiungere poi la carota grattata e i germogli mischiando bene e cuocere altri due minuti, aggiungere quindi la salsetta e mescolando continuare sul fuoco per un altra minuto.
Le alghe marine sono molto nutritive, perché hanno molti minerali , piu’ dei vegetali di terra. Inoltre aiutano il corpo a disfarsi di tossine.
INSALATA PRESSATA
Ingredienti
Un mazzetto di ravanelli con le foglie, tagliati finemente
Mezza pianta di escarola, tagliata fine
7-10 foglie di endivia tagliata a pezzetti
Mezza tazza di verza rossa tagliata sottile
Sale marino non raffinato
Aceto di umeboshi
Preparazione
In una scodella mischiare tutti i vegetali, aggiungervi una buona manciata di sale marino, mischiare bene. Mettervi sopra un piattoche non tocca i lati della scodella, aggiungerci sopra un peso, anche un contenitore pieno d’acqua va bane, deve essere pressata per un’ora. Dopo di che sciacquare l’insalata con acqua abbontante, affinché sia tolto tutto il sale. Condire con alcune gocce di aceto umeboshi e servire.
CROCCANTE CON LE MELE E PERE
Per il ripieno
Quattro mele, sbucciate e tacliate a cubetti
Quattro pere, sbucciate e tagliate a cubetti
Due cucchiai di Kuzu
Una tazza d’acqua di sorgente
Un cucchiaino di estratto di vaeniglia
Per la crosta
Due tazze di fiocchi d’avena
½ tazza o piu’ di gherigli di noci
½ tazza di malto d’orzo
Perparazione
Cuocere le mele e le pere con un po’ di acqua. Aggiungere la vaeniglia. In una tazzina mettere il kuzu diluirlo con due o tre cucchiai d’acqua, schiacciandolo con la parte posteriore di un cuchhiaino, girarlo bene assicurandosi che non ci siano grumi: versarlo sulla frutta, mescolandola bene fino a che non appare cremosa.
Porgere in una teglia.
A parte mettere sul fuoco una padella pesante e farla arroventare, mettervi poi i fiocchi d’avena mescolandoli constantemente fino a quando non rilasciano un’aroma tostato, fare attenzione a non bruciarli. Metterli in una scodella, aggiungere i gherigli di noci e il malto d’orzo. Mischiarli bene e quindi versarli sulla frutta facendo in modo che coprano uniformemente tutta la frutta.
Mettere il tutto nel forno preriscaldato a 180 gradi centigradi per venti minuti.
SAPIENZA
RALPH WALDO EMERSON, il grande mistico e poeta Americano, ha detto nella secondo saggio sulla serie della NATURA:
La natura é amata dalla parte migliore di noin stessi. É amata come la cittá di Dio, sebbene o piuttosto perché non ci sono cittadini. Il tramonto é come il nulla di quello che c’é alla base: ha bisogno dell’uomo.
La bellezza della natura ha bisogno di apparire sempre non reale, uno scherzo, fino a quanto nel paesaggio non ci sono figure umane che sono belle come se stessa.
Se ci fossero uomini buoni, non ci sarebbe mai quest’estasi in natura. Se il re é nel suo palazzo nessuno guarda le pareti, é solo quando lui va via e il palazzo é pieno di stallieri e servitori che i contemplatori per non guardare a tutta questa gente trovano conforto nelle figure mistiche che sono suggerite dai dipinti e dall’architettura.
I critici che si lamentano della disgustante separazione della bellezza della natura dalle cose da fare, dovrebbero considerare che il nostro andare a caccia del pittoresco é inseparabile dalle nostre proteste contro la falsa societá.
L’uomo é cadente, la natura é eretta e serve come un termometro differenziale che rivela la presenza o l’assenza dei sentimenti divini negli uomini.
Per l’imperfezione della nostra ottusitá e del nostro egoismo, guardiamo in alto alla natura, ma quando noi siamo convalescenti, la natura guarda in alto verso noi stessi. Adesso noi guardiamo il ruscello spumeggiante con invidia: ma se la nostra vita scorresse con l’energia giusta, faremmo vergognare il ruscello.
La corrente dell’ardore scintilla come vero fuoco e non con i raggi riflessi del sole e della luna. La natura puo’ essere studiata senza egoismo come un mestiere.
Traduzione di Rosanna Martella